Grazie ad una presunta marginalità ed ad un sottosviluppo che ha conservato antichi procedimenti produttivi al riparo da una massificazione invadente, qui troviamo allo stato originale alcuni dei migliori cibi componenti la dieta mediterranea. Varrone Reatino, un antiquario del II- I secolo a. C., nel suo trattato “De Re Rustica” , ci dice che il nome con cui erano note le salsicce era “lucanica”, per ricordare l’origine lucana di questo salume e riferisce inoltre che le schiave lucane erano largamente ricercate in Roma per il modo con cui sapevano ”conservare la carne nello stesso intestino del maiale” .
Oltre ai pregiati salumi di maiale vi sono formaggi di varie specie, caprini, trecce, provole, ricotte,tome e il famoso Caciocavallo Podolico appenninico di Viggiano.
A Moliterno potrete approviggionarvi direttamente alla fonte di stagionatura del rinomato pecorino CANESTRATO DI MOLITERNO DOP, prodotto negli alpeggi dei tanti comuni del circondario dove troverete nel periodo giusto anche il “casieddo” , cacioricotta avvolto in un mazzetto di felci ed aromatizzato con nepetella.
Nei pressi si trovano i FAGIOLI DI SARCONI IGP, ormai ricercatissimi per il loro sapore, digeribilità e leggerezza.
Scendendo verso la diga del Pertusillo si incontrano altri due prodotti, il rinnomato OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA DI MONTEMURRO e i PEPERONI DI SENISE IGP, sia freschi che seccati per ottenere la famosa polvere con cui condire i salumi lucani.
I peperoni vanno anche assaggiati preparati secondo un uso tipicamente lucano, passati in olio bollente e salati. Sono chiamati “cruschi”cioè croccanti.
Inoltre sono Da ricordare erbe e verdure selvatiche di raccolta spontanea, ortaggi dai sapori genuini, funghi e tartufi di boschi montani, le mele della Val d’Agri e frutta sia fresca che secca.
Tutto puo'essere accompagnamento con i vari vini locali, a base di Aglianico del vulture, Cabernet, Barbera, Merlot, Asprinio, Fiano e Malvasia di Basilicata.
Nella Valle la produzione vitivinicola ha trovato giusto riconoscimento nella D.O.C. TERRE DELL'ALTA VAL D'AGRI, secondo vino(dopo l'Aglianico del vulture) a Denominazione di Origine Controllata della Lucania.